Ambienti di apprendimento

Un ambiente di apprendimento può essere realizzato solo a fini didattici per integrare, in un sistema coerente, una molteplicità di elementi che sono connessi con il processo di apprendimento. In questo caso, il modello di costruzione degli apprendimenti, adottato esplicitamente o implicitamente, struttura e definisce le caratteristiche dell’ambiente di apprendimento. Un ambiente di apprendimento può essere un’aula tradizionale con banchi, cattedra e lavagna, ma può essere anche un luogo molto differente, come ad esempio un ambiente che simula un laboratorio scientifico o un ambiente di lavoro industriale.

Un ambiente di apprendimento che intende coinvolgere gli allievi in modo attivo nella costruzione delle conoscenze, partendo da situazioni di problem solving concrete e autentiche, rilevanti nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro, avrà caratteri molto differenti da un’aula tradizionale di una scuola che è adatta per la trasmissione unidirezionale di informazioni. Inoltre, un ambiente di apprendimento che intende valorizzare i talenti e le intelligenze multiple, attraverso interazioni continue tra i pari, avrà una struttura differente dalle tradizionali aule scolastiche. La volontà di costruire attività in cui gli allievi sono guidati ad “agire-pensando”, dimostrando di potere coniugare il loro saper fare con la conoscenza, impone di attrezzare innanzitutto gli ambienti per rendere possibile il lavoro collettivo e per gruppi.

La progettazione di contesti di esplorazione e manipolazione di artefatti materiali, cognitivi, dialogici e concettuali, di strumenti in grado di facilitare e arricchire i processi cognitivi, assume un’importanza fondamentale per promuovere l’apprendimento significativo e la possibilità di produrre competenze adeguate non solo per affrontare le prove del contesto scolastico, ma la vita quotidiana e il lavoro.

L’apprendistato cognitivo può sostenere l’apprendimento significativo, partendo da esperienze concrete per procedere verso l’astrazione, guidando l’azione riflessiva in progress sia sui contenuti che sui processi. In questo modo di agire si incoraggia chi apprende a ragionare sui problemi, sui fallimenti, sugli errori, favorendo lo sviluppo del pensiero divergente e creativo e promuovendo la competenza in un dominio specifico di pratiche condivise.

Il ruolo del docente

Il docente è facilitatore, coach e counselor, senza dimenticare di essere esperto disciplinare. I contenuti sono elementi essenziali nel contesto di un problema da risolvere, di una attività da svolgere e sono selezionati sulla base della loro utilità ad affrontare specifiche situazioni. Un insegnante efficace è esperto di apprendimento, facilita i processi di codifica delle conoscenze, promuove la loro organizzazione, mappatura e trasferibilità da un dominio a un altro. Incoraggia l’interdipendenza tra conoscenze formali, informali e non formali. Accompagna la riflessione metacognitiva, sollecitando la presa di coscienza dei punti di forza e di debolezza del percorso di apprendimento. Stimola processi di rielaborazione e trasferibilità di quanto appreso in contesti diversi, facendo esercitazioni per riconoscere connessioni tra i saperi acquisiti e le situazioni in cui sarà possibile reinvestirli e comunicarli.

Infine, l’insegnante efficace produce un clima di dialogo, ascolto, accettazione e sostegno, promuove relazioni positive, di sperimentazione di sé, fornendo sostegno non solo cognitivo ma anche affettivo e favorendo modalità di apprendimento a mediazione sociale comel’insegnamento reciproco e la collaborazione tra pari.

La cooperazione tra pari

Un ambiente di apprendimento costruttivista accoglie una comunità di apprendimento in cui ci sono relazioni molteplici e processi di dialogo continuo, per la condivisione di saperi, abilità e competenze. Il clima cooperativo e positivo dell’ambiente di apprendimento favorisce il coinvolgimento di tutti gli allievi nella condivisione consapevole e intenzionale di obiettivi, scopi, strategie, nonché un graduale superamento di pregiudizi e barriere comunicative. Ogni attività richiede molteplici strutture di sostegno per tutti gli studenti e in particolare un complesso di regole comportamentali e sociali, chiare e strutturate, che costruiscano i limiti entro cui ciascuno studente agisce in modo responsabile, in presenza di artefatti, strumenti, documenti, per il conseguimento di obiettivi condivisi.

I computer e le lavagne interattive multimediali

Nella prospettiva costruttivista socio-culturale, gli ambienti di apprendimento per favorire la co-costruzione e la condivisione della conoscenza sono supportati dalle tecnologie digitali. I personal computer sono artefatti utili come strumenti di apprendimento significativo, perché favoriscono la rielaborazione e la condivisione oltre che costituire un potente strumento per acquisire informazioni in formati differenti dal testo lineare. Il computer non è solo un archivio di informazioni necessarie all’insegnante, ma i computer di ciascun gruppo di lavoro sono usati consapevolmente durante le attività didattiche per produrre e ricercare. La collaborazione, la cooperazione e la distribuzione di conoscenza sono facilitate dalla produzione di testi che vengono condivisi attraverso la rete oppure con la videoproiezione. 

Il Museolaboratorio di Officina Emilia: un ambiente originale

L’ambiente di apprendimento del Museolaboratorio e delle due sale Villiam e Ruggero nella sede di Officina Emilia a Modena è progettato per evocare gli ambienti di lavoro industriale. Ci sono artefatti, macchinari, documenti multimediali, spazi attrezzabili per manipolare materiali, oggetti e documenti. Le sale hanno tavoli per il lavoro collettivo che possono essere aggregate e posizionate, in relazione alle esigenze delle singole attività. Ogni sala ha un videoproiettore, una lavagna interattiva, le lavagne a fogli mobili e almeno quattro computer portatili connessi alla rete internet.

In questo ambiente si realizzano alcuni “eventi stimolo”: i laboratori, le interviste ai testimoni privilegiati, quando non è possibile farle direttamente all’interno delle imprese, e le visite guidate alle installazioni del Museolaboratorio.