Visite alle installazioni del Museolaboratorio

Il visitatore del Museolaboratorio può facilmente seguire un proprio percorso nella sede oppure può essere accompagnato.
Il Museolaboratorio è stato progettato per sollecitare nei visitatori una conoscenza attiva del contesto locale attraverso la storia, l’economia, la società, le tecnologie che caratterizzano questo territorio. Non è un museo di collezioni, ma un luogo evocativo delle molteplici relazioni che rendono possibile la produzione e l’innovazione nell’industria meccanica.
Tutte le aree e le installazioni sono state pensate per toccare, manipolare, esplorare e interrogare gli oggetti che vi sono conservati.

Accoglienza
La visita parte in uno spazio che ha di fronte una parete, che ostacola lo sguardo e non permette di osservare il corpo centrale del Musolaboratorio. Da questa posizione ci si possono porre domande che troveranno risposta in seguito, nel corso della visita: il visitatore si prepara ad affrontare qualcosa non del tutto famigliare.
Prima di entrare, viene consegnata a ciascuno una scheda che è solo la prima di una serie di altre che il visitatore trova nel Museolaboratorio, in ciascuna area e a fianco di ciascun macchinario, posizionate su apposite torrette. Nel corso della visita, ciascuno può comporre la propria documentazione, prelevando le schede che ritiene più interessanti e componendole con un piccolo bullone, fornito all’avvio del percorso. Le schede prendono il nome di schede imbullonate. Dopo avere ricevuto in dono il piccolo bullone, si entra nel Museolaboratorio.

Diario di viaggio
Questa area parla delle relazioni di Officina Emilia. È chiamata diario di viaggio perché rappresenta il viaggio di Officina Emilia attraverso l’industria meccanica. Sono esposti i prodotti finiti, i semilavorati, la minuteria metallica, ma anche sfridi, trucioli e scarti di lavorazione delle imprese meccaniche del territorio. Il diario di viaggio parla del mondo della produzione e permette ai visitatori di osservare da vicino alcuni prodotti del distretto della meccanica. E' l’occasione per toccare e osservare prodotti realizzati nel distretto in cui molti visitatori vivono, ma con i quali non vengono necessariamente in contatto.
I pezzi del diario di viaggio sono stati donati ad Officina Emilia dalle imprese partner. Per ognuno dei pezzi esiste una scheda descrittiva, che può essere consultata navigano su un computer, posizionato su uno degli scaffali.

Macchinari Storici
Si osservano: una fresatrice Maserati, una rettificatrice Ferrari e il tornio Monarch.
I primi due macchinari sono prodotti dalle due notissime imprese locali produttrici di automobili di lusso. Essi dimostrano come le competenze che servono per produrre automobili, sono le stesse che servono per produrre i macchinari necessari per produrre le automobili.
Il tornio Monarch ha una lunga storia da raccontare. È stato lasciato dall’esercito alleato al termine della Seconda Guerra Mondiale alle scuole Corni. Su questo macchinario si sono formate generazioni di operai e tecnici che hanno fatto crescere l’industria meccanica del territorio.
Questi macchinari non hanno collegamenti elettrici, ma sono pienamente funzionanti, sebbene non rispettino le norme di sicurezza più aggiornate.

Attrezzeria
In questa area si trovano macchine che vengono comunemente impiegate nelle attrezzerie delle imprese meccaniche. Ci sono due seghe circolari, un tornio parallelo, una trapano-fresa. Tutte questa macchine sono funzionanti e sono impiegate a fini dimostrativi e formativi.

Videoinstallazione
Il Museolaboratorio non può raffigurare la molteplicità di imprese meccaniche del territorio. Esse sono molto diverse tra di loro e hanno centinaia di specializzazioni per la produzione di prototipi e piccole serie di produzione.
La Videoinstallazione offre un ritratto delle imprese meccaniche e costituisce una sorta di finestra dalla quale poter osservarne alcune. La collaborazione con nove imprese meccaniche, partner di Officina Emilia, è stata importantissima.

Sala Metrologica
Nelle imprese meccaniche, la Sala Metrologica è il luogo in cui si fanno le misurazioni. È un luogo mantenuto a temperatura costante per evitare possibili dilatazioni dei metalli dovuti alle variazioni della temperatura.
La sala metrologica di Officina Emilia è dotata di strumenti di misura sofisticati donati da una delle imprese partner.

Vetrina dell’Innovazione
L’innovazione non è frutto dell’opera di sola persona, ma il frutto dell’interazione tra persone e organizzazioni che mettono a disposizione competenze diverse. L’innovazione si genera nel corso del tempo, e in molti luoghi diversi. La vetrina di Officina Emilia è uno spazio con allestimenti temporanei, mostre e prodotti che racchiudano una forte componente innovativa.