Quante cose ci sono dentro

Tipologia

Laboratorio

Popolazione Target

14-18 anni, scuola secondaria di secondo grado

Idea progettuale

Gli oggetti di uso comune sono artefatti più o meno complicati, prodotti generalmente in serie all’interno di processi industriali. Ogni artefatto è costituito di parti a loro volta contenenti un insieme di componenti separabili gli uni dagli altri. Nella produzione industriale, si producono i componenti, si montano le parti che poi vengono assemblate per comporre il prodotto finale. La produzione industriale si articola in fasi, ciascuna costituita da un insieme di operazioni che i lavoratori eseguono con materiali e macchinari specifici.

L’organizzazione del lavoro nell’industria può essere studiata e compresa sotto differenti profili: tecnologici, manageriali, sindacali, professionali, umani e culturali. Sono necessarie conoscenze di tipo scientifico, tecnologico, economico e sociale che possono essere acquisite in maniera graduale.

La costruzione della conoscenza del lavoro crea le condizioni della partecipazione attiva alla vita collettiva, favorisce la previsione di una qualunque carriera professionale e rende più significativi numerosi apprendimenti astratti. La cultura del lavoro per potersi creare deve entrare nei piani di studio fin dai primi anni di scolarizzazione e svilupparsi in stadi successivi per accompagnare l’intero percorso formativo nelle scuole e nelle università.

Obiettivi

Gli obiettivi sono:

  • Osservare alcuni esemplari di un prodotto dell’industria meccanica e individuarne le caratteristiche, le varianti di modello e le differenze nel funzionamento;
  • Individuare le parti che compongono il prodotto, nominarle, e individuare il ruolo che ciascuna parte nel funzionamento complessivo;
  • Osservare i componenti di una delle parti del prodotto, nominarle, e individuarne le caratteristiche fisiche;
  • Confrontare le caratteristiche dei componenti individuati con la loro rappresentazione nel disegno tecnico tradizionale in formato cartaceo e con il disegno tecnico in formato digitale a due e a tre dimensioni;
  • Scoprire il ruolo del disegno tecnico nell’organizzazione della produzione industriale di uno dei componenti;
  • Leggere la “distinta base” dei componenti della parte sotto osservazione e conoscere il ruolo informativo di questo documento nell’organizzazione del processo di produzione;
  • Analizzare un “ciclo di lavorazione” di un componente per interpretare il suo ruolo nello svolgimento delle fasi di lavorazione e delle singole operazioni compiute da un operaio con una sega a nastro, un tornio e un trapano - fresa interamente manuali, per produrre uno dei componenti della parte sotto osservazione;
  • Conoscere le evoluzioni dei compiti della figura professionale del disegnatore meccanico e dell’operaio conduttore di macchinari manuali e a controllo numerico;
  • Conoscere le principali caratteristiche del comparto industriale che produce il prodotto analizzato: localizzazione, numero di imprese e di addetti, fatturato nazionale, esportazioni ed importazioni.

L’esperienza è occasione per coltivare numerosi altri obiettivi di conoscenza, abilità e competenza di tipo trasversale ed apre ampi spazi per connessioni multidisciplinari. Gli obiettivi indicati sono strettamente relativi a conoscenze specifiche, che caratterizzano i contenuti dell’esperienza di laboratorio.

Materiali e aspetti pratici

Questo laboratorio si realizza nel Museolaboratorio di Officina Emilia che dispone di materiali selezionati, macchinari, attrezzi e competenze professionali specifiche. Le azioni didattiche possono essere realizzate anche in alcuni laboratori degli Istituti professionali e tecnici ad indirizzo industriale, con specializzazione meccanica, oppure in alcune sedi della formazione professionale in meccanica. La documentazione e la procedura sono state ideate e sperimentate con partecipanti che non necessariamente seguono studi di tipo industriale. I macchinari sono messi in funzione da un tecnico/ operaio o dall’educatore e la manipolazione di attrezzi e materiali rispetta ogni canone di sicurezza delle persone.

Approfondimenti ed espansioni

Questo laboratorio permette ampliamenti verso molteplici direzioni disciplinari e trasversali. Le indicazioni che sono riportate nella pagine derivano dalla esperienza condotta dalle scuole che hanno fatto i laboratori.

Storia dell'esperienza

Il laboratorio è stato sperimentato e validato per ragazzi e ragazze dai 12/13 anni e oltre. Sono disponibili due versioni, parzialmente differenti. La prima versione è dedicata a studenti di età compresa tra 12 e 16 anni, corrispondenti alle ultime classi della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della secondaria di secondo grado, oppure agli apprendisti di pari età. La versione completa, più ampia e articolata, è dedicata agli studenti del secondo biennio e del quinto anno delle scuole di secondo grado, indipendentemente dall’indirizzo di studi che stanno frequentando. La versione completa è stata sperimentata anche con studenti universitari (economia, scienze della comunicazione e ingegneria) e con adulti.

Alcune sperimentazioni con classi quinte della scuola primaria hanno dato ottimi risultati. La versione del laboratorio per i più piccoli è nominata “La bici da vicino”.

La descrizione delle Attività e la Galleria fotografica illustrano nel dettaglio il laboratorio.

Relazioni